Montecarlo, 24 settembre 2015 - “Vorrei provare a navigare con lui…” fu il desiderio espresso dall’Ingegner Carlo Riva quando gli vennero mostrati i disegni del primo Riva 50 metri.Quel buon auspicio ha segnato l’inizio di una nuova, magnifica storia firmata Riva.

Dal settembre scorso, quando proprio a Montecarlo, i vertici di Ferretti Group annunciarono la nascita della “Superyachts Division”, le idee e i progetti della nuova flotta sono cresciuti alla velocità e con la concentrazione con cui in Riva si affrontano le sfide più stimolanti. Quelle che incrociano una tradizione e un prestigio unici al mondo con il piacevole obbligo di essere il numero uno anche nella nautica del futuro.

Il sogno dei super yacht Riva in lega leggera e con scafo dislocante, interamente personalizzabili dall’armatore nell’allestimento e nel decoro degli interni, raccoglie il testimone di quella tensione ambiziosa e geniale ad andare oltre i limiti che spinse l’Ingegner Carlo Riva, fra i decenni ’60 e ’70 a realizzare i celebri M/Y della serie “Caravelle” e “Atlantic”, stringendo poi una storica partnership con CRN. Quella collaborazione portò, fra 1970 e ’78, alla costruzione di sei motoryacht di oltre 20 metri della serie Marco Polo e due Vespucci di 90 e 100 piedi.

Oggi, nell’arco di un solo anno, questo sogno è diventato una realtà sempre più viva ed emozionante. Presso il cantiere di Gruppo ad Ancona, nelle Marche, si è infatti insediato da qualche mese un team ingegneristico e progettuale Riva, interamente dedicato alla “Superyachts Division”, che opera a stretto contatto col designer Mauro Micheli e Officina Italiana Design, e col team Sales & Marketing Riva, per sviluppare i tanti progetti in cantiere.

Sulla base delle stesse piattaforme navali, due saranno le linee proposte agli Armatori da Riva “Superyachts Division”. Questi giganti del mare, capolavori immensi per tecnologia, cura dei dettagli e fedeltà all’identità del marchio, si differenzieranno infatti per lo stile secondo il quale verranno sviluppati e realizzati.

La prima linea, caratterizzata da forme classiche e senza tempo, si ispira alla storia leggendaria del marchio, alla classe e alla perfezione di veri capolavori dell’arte nautica come, ad esempio, il famoso “Caravelle”, creato dall’Ingegner Riva nel 1964.

La seconda linea, sportiva, evocherà nei particolari lo stile dell’ultima generazione di coupé Riva, che ha portato alla creazione di capolavori moderni come i recenti 76’ Perseo e 88’ Domino Super. E proprio alla estetica filante e avveniristica di queste nuove creazioni risalgono le forme più aggressive di questa seconda linea.

Per ognuna delle due linee, entrambe costruite presso lo stabilimento produttivo Ferretti Group di Ancona, l’offerta sarà variegata in quattro diverse piattaforme navali, rispettivamente da 50, 60 e 70, fino a raggiungere i 90 metri di lunghezza. Una gamma ampia e versatile con cui Riva “Supeyachts Division” andrà a presidiare con idee, mezzi e risorse adeguate alla sua fama il segmento di mercato delle barche di grandi dimensioni.

“Abbiamo raccolto con entusiasmo la sfida di creare una nuova linea Riva di super yachts,” - commenta Mauro Micheli, fondatore insieme a Sergio Beretta di Officina Italiana Design - “che ci permetterà di dimostrare ulteriormente che lo yacht design italiano può competere alla pari, sia per qualità sia per unicità del prodotto, con i grandi cantieri del Nord Europa. La gamma, in particolare, includerà due tipologie di yacht: una sarà caratterizzata da chiari riferimenti alle navette create dall’ingegner Carlo Riva negli anni ‘70; l’altra avrà un design fuori dall’ordinario, con stilemi che rimanderanno a colpo d’occhio al brand Riva, insieme a un carattere unico e deciso.”

Grande soddisfazione ha espresso l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato Ferretti Group: “In Riva ci sono valori e filosofie progettuali che prescindono dalle strategie commerciali. Tra questi, la vocazione a pensare in grande, perché siamo responsabili della bellezza e della unicità delle barche più famose nel mondo, eredi di una storia lunga 173 anni. Il progetto di una flotta Riva interamente custom, chiamata “Superyachts Division” va felicemente in questa direzione, non solo perché è uno straordinario balzo nel futuro, ma perché, con l’offerta delle due diverse linee, soddisfa ancora una volta il gusto sofisticato ed esigente dei nostri armatori.

Di questo - prosegue l’Avv. Galassi - devo dire grazie innanzi tutto ai nostri azionisti, che con passione vera e intelligente lungimiranza hanno creduto in questa grande avventura per grandi barche. Il secondo grazie, altrettanto sentito, va ai tanti team di lavoro coinvolti.”