È il primo Riva realizzato completamente in lega leggera di alluminio, nonché il più grande yacht al mondo firmato dallo storico marchio italiano, icona della nautica mondiale.
È 122’ Mythos, la nuova ammiraglia Riva: oltre 35 tonnellate di alluminio, racchiuse in più di 37 metri di lunghezza fuori tutto per 7,60 di larghezza. Circa 100.000 il numero di ore complessive di manodopera spese nelle attività di produzione, e una media di 50 persone, per 18 mesi, complessivamente coinvolte nella costruzione. Numeri essenziali, ma ben rappresentativi per raccontare e rendere l’idea di come il marchio Riva, reso celebre in tutto il mondo dai leggendari motoscafi in legno simbolo della Dolce Vita e icone di un’epoca irripetibile, sia oggi testimone di un passaggio epocale.
Dal mogano alla vetroresina e dalla vetroresina all’alluminio. Riva cresce in dimensioni e tecnologia applicata, coprendo una gamma fra le più ampie e diversificate della cantieristica mondiale, per piedaggio e tipologia: 12 modelli dai 27 ai 122 piedi fra open, coupé e flybridge.
“Siamo fieri e stupefatti - commenta l’Avv. Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group. Personalmente, vivendo ogni giorno l’impegnativo compito di custodire il marchio più importante della nautica mondiale, il cui rilancio con tanta fiducia mi è stato affidato dai nostri azionisti di Weichai, ed in quanto armatore Riva io stesso, è come se un nuovo figlio, o un nuovo compagno di viaggio, fosse entrato a far parte della nostra famiglia Riva. Una famiglia degna di un romanzo di Garcia Marquez: con ben più di 100 anni di storia, fatta di miriadi di vite ed esperienze, disseminate nel corso dei decenni in ogni luogo della Terra. Celebrare il nuovo ‘erede’ di questa storia, 122’ Mythos, la nuova ammiraglia del brand e il suo prodotto più avveniristico è semplicemente straordinario. Siamo convinti che grazie allo sforzo di tutti, all’interno di Ferretti Group, porteremo questo nuovo ‘nato’ e tutto il marchio ancora oltre, rafforzandoci sui mercati più fedeli come penetrando in quelli emergenti. Perché se Riva è un emblema del Made in Italy, della sua genialità progettuale, della sua competenza produttiva, del suo stile più apprezzato, 122’ Mythos da oggi in poi ne è il perfetto portabandiera.”
CONCEPT & DESIGN
122’ Mythos trae origine da 86’ Domino, vero e proprio long seller della gamma coupé di Riva, da cui eredita alcuni dei principali tratti stilistici, trasferiti e rinnovati su uno scafo di quasi 38 metri di lunghezza. Frutto della cooperazione tra lo yacht Designer Mauro Micheli - fondatore insieme a Sergio Beretta di Officina Italiana Design, lo studio che progetta l’intera flotta Riva, AYT&D - Advanced Yacht Technology & Design, il centro di ricerca, stile e sviluppo prodotto Ferretti Group, in stretta collaborazione con l’Ufficio Tecnico e Interior Design di CRN per lo sviluppo del progetto navale e degli interni, la nuova ammiraglia è un Riva al 100%, per la pulizia delle linee, la cura di ogni minimo dettaglio, la scelta dei materiali più tradizionali e al tempo stesso intramontabili - come acciaio, legno e cuoio - che rendono ogni Riva eternamente attuale.
“Parlare di una barca per me è sempre più difficile che disegnarla. L’idea e la linea del 122’ sono nate in 10 minuti, è il tempo dedicato alla definizione dei particolari e dei dettagli a fare la differenza e a rendere questo un modello unico. Il 122’ Mythos è una barca che nasce dall’istinto e proprio per questo motivo sarà premiata. Sono convinto che questo yacht durerà nel tempo, come Aquariva, Rivarama, Rivale, ancora in produzione a tanti anni dalla loro nascita.”
Fu questa una delle prime dichiarazioni del Designer Mauro Micheli a proposito della nuova ammiraglia, che ora aggiunge: ”L’ho vista pochi giorni fa ad Ancona e ne sono sempre più convinto. È l’ammiraglia Riva e credo sia degna di far parte di questo grande marchio”.
122’ Mythos colpisce sin dal primo sguardo per l’equilibrio e l’essenzialità delle sue forme, sia negli interni che all’esterno. La prima unità è presentata nella colorazione “Regal Silver”, una nuova tonalità grigio chiara che debutta proprio su 122’ Mythos e che è studiata appositamente per questo modello allo scopo di esaltarne il profilo dinamico e sportivo, ulteriormente arricchito dall’efficace contrasto portato dai numerosi dettagli in “Bright Black” presenti nella sovrastruttura. Un nero metallizzato che contribuisce a renderla ancora più filante e a darle un carattere unico.
LAYOUT e DECOR
Il primo esemplare di 122’ Mythos è presentato nella versione optional a tre cabine ospiti: una scelta voluta espressamente dall’Armatore, perché lo spazio e la privacy rappresentano un lusso insostituibile. Il cantiere propone, come versione tradizionale, un layout a quattro cabine, ma ha previsto anche un ulteriore versione opzionale a cinque cabine.
Ponte principale
I materiali dominanti a bordo sono il noce canaletto addolcito in una tonalità più chiara - essenza scelta dall’Armatore per tutti gli ambienti interni - il cuoio e l’acciaio inox lucido, secondo lo stile tipicamente Riva. Rigore ed essenzialità hanno guidato ogni scelta di decoro, restituendo ambienti di grande eleganza, dal design sobrio quanto intramontabile.
Le grandi finestrature che percorrono tutto il ponte principale senza soluzione di continuità, consentono una straordinaria vista panoramica e illuminano naturalmente tutta la zona giorno, collegata sia alla plancia di comando rialzata sia alla cucina, ad estrema prua.
Il salone e la zona pranzo occupano un ambiente unico; il salotto è composto da tre divani in pelle bianca e da due poltrone a contrasto in tonalità marrone, tutti a firma Cappellini, mentre il televisore da 55 pollici, completamente a scomparsa, è alloggiato nel soffitto ed inserito in uno dei due pannelli in laccato e acciaio - uno a dritta, uno a sinistra - che caratterizzano l’ingresso del salotto appena varcata la porta vetrata dal pozzetto. L’arredo del living si completa con un grande tavolo fumo rivestito in cuoio color testa di moro, realizzato su disegno di OID, un tappeto di Bottega Conticelli e una coppia di lampade “Atollo” fornite da Oluce, presenti anche nella suite armatoriale.
La zona pranzo è arredata con un grande tavolo in cristallo e acciaio completata da sedute Minotti in pelle marrone scuro, che ben contrastano con i dettagli in acciaio e i laccati bianchi. A chiusura dell’open space, una nicchia bianca, perfetta quinta con il cielino, ospita un mobile di servizio realizzato in noce e laccato. A dritta e a sinistra, si trovano due porte. La prima conduce alla lobby dove si trovano il bagno a giorno e le scale per scendere al ponte inferiore, mentre la porta di sinistra dà accesso alla cucina a tutto baglio. Ampia ed estremamente vivibile, è interamente arredata con mobili laccati bianchi e lascia intendere, per l’importante allestimento di elettrodomestici presente e la cura che le è stata riservata, una particolare passione da parte dell’Armatore e della sua famiglia per le arti culinarie e la praticità. La zona dinette, allestita con un tavolo a 5/6 sedute, e la generosa metratura, rendono questo ambiente particolarmente fruibile in tutti i momenti della giornata. Proseguendo ancora e scendendo verso la zona equipaggio si arriva, a sinistra, ad una cold room dove sono installati gli elettrodomestici aggiuntivi ed un ulteriore spazio tecnico, che precede gli alloggi per l’equipaggio.
Ponte inferiore
La prima unità di Riva 122’ Mythos presenta un layout estremamente razionale, esaltato dalla scelta dell’Armatore che ha voluto una grande suite personale per sé, e due sole altre cabine Vip. Tutte e tre le cabine sono collocate a centro barca per garantire il massimo confort anche in navigazione, mentre la zona equipaggio, costituita da cabina comandante con bagno dedicato e doccia separata, e da due cabine equipaggio a due letti, ciascuna con un proprio bagno, è situata a estrema prua.
La suite armatoriale a tutto baglio è emblematica dell’inimitabile e inconfondibile “stile” Riva, arredata con mobili in essenza dalle linee squadrate e sobrie, rifiniti con inserti in cuoio color marrone scuro - “Africa” - ed acciaio inox lucido. Di fronte al letto matrimoniale al centro della cabina è stato collocato un grande mobile basso rettangolare che ospita la TV da 46 pollici, dotata di meccanismo a scomparsa, oltre ad alcuni vani porta oggetti. Sotto le finestrature laterali si trovano a dritta un salottino arredato da una coppia di poltrone in pelle marrone, separate da un tavolino in essenza, mentre sulla murata opposta è stato allestito un’ampia zona studio con vanity/scrivania centrale rivestita in cuoio e mobili ai lati. Le armadiature, che creano un particolare gioco cromatico, sono disposte sui due lati della cabina nelle pareti antistanti il letto e risultano particolarmente spaziose e funzionali.
Il bagno armatoriale ha una configurazione davvero originale realizzata su richiesta dell’Armatore, ed è suddiviso in quattro ambienti distinti: sulla murata di sinistra si trova la zona servizi “alla francese”, mentre procedendo verso il lato opposto si trova la zona centrale, con doppio lavabo in marmo bianco “Thassos” utilizzato anche per i pavimenti e sormontato da un contenitore in acciaio e corian e da uno specchio illuminato sia a cielino da un pannello a led che lateralmente, grazie a due appliques in acciaio di Flos. Sulla murata a dritta, organizzati in due ambienti separati, si trovano la doccia e il bagno turco. Particolarmente interessante è il gioco di contrasti nel decoro del bagno, che crea un affascinante gioco cromatico nella sequenza stessa degli ambienti, grazie ai rivestimenti in laminam scuro a contrasto con i dettagli in tonalità chiara, quali ad esempio la panca completamente bianca del bagno turco.
Le cabine VIP, specularmente disposte a dritta e a sinistra e arredate seguendo lo stello stile della suite padronale, ha un bagno molto ampio e cabina doccia separata. Le ampie finestrature laterali garantiscono grande luminosità anche a tutti gli ambienti sottocoperta.
Ambienti esterni e ponte sole
Gli ambienti esterni di Riva 122’ Mythos, di straordinaria eleganza e razionalmente suddivisi, sono estremamente spaziosi e permettono di condividere nel massimo confort i momenti di crociera. Dal pozzetto - allestito verso poppa con due grandi divani prendisole simmetrici ad “L” con tavolini bassi e completato da un tavolo da pranzo in teak e acciaio che ospita fino a 10 persone completato da altrettante sedute - si accede alla spiaggetta di poppa che separa i due portelloni del garage, progettati per ospitare a sinistra un tender superiore a 5 metri e a dritta un jet ski. È inoltre stata installata una pedana che, grazie a un sistema elettroidraulico, permette di entrare in acqua in sicurezza dalla plancetta di poppa ed effettuare le operazioni di varo e alaggio dei “water toys” in grande sicurezza e con estrema praticità.
Sempre nel pozzetto, sul lato sinistro, si trova anche un ampio mobile attrezzato per rendere questa zona esterna indipendente.
Accessibile dal pozzetto attraverso una scala esterna a dritta, il ponte superiore è stato studiato per offrire all’Armatore e ai suoi ospiti ogni confort: sulla prima unità di 122’ Mythos è allestita una grande vasca idromassaggio affiancata, a poppa, da un ampio prendisole e, a prua, da un mobile bar. Quest’ultimo è fronteggiato da un ulteriore grande divano a “C” fronte poppa. A estrema prua si trova invece la controplancia, da cui si può pilotare l’imbarcazione e assistere alle operazioni di comando grazie a tre sedute affiancate.
RIVA & CRN
122’ Mythos simboleggia anche il connubio fra due brand storici ed iconici di Ferretti Group: Riva, cha ha celebrato i 170 anni di storia nel 2012 e CRN - il cantiere navale del Gruppo Ferretti specializzato nella costruzione di megayacht completamente custom in acciaio e alluminio da 40 a 90 metri – che ha festeggiato lo scorso anno i 50 anni dalla sua fondazione.
Riva e CRN rinnovano con 122’ Mythos una collaborazione storica, un legame che unisce due grandi protagonisti del mondo della nautica da diporto internazionale da oltre 40 anni, da quando, nel 1970, l’Ingegner Carlo Riva decise di sciogliere l’accordo con i cantieri olandesi, con cui aveva collaborato fino a quel momento, e di stabilire una partnership con CRN. Il cambio di rotta si dimostrò un successo e portò, tra il 1970 e il 1978, alla costruzione di ben sei motoryacht di 23,50 metri della serie Marco Polo e due Vespucci di 90 e 100 piedi, progettati dalla Carlo Riva Yacht Division.
TECNOLOGIA E PRESTAZIONI
Lo scafo planante in alluminio di Riva 122’ Mythos è in grado di raggiungere una velocità massima rilevata di 28,5 (top recorded speed) ed una velocità di crociera di 26 nodi , grazie a due motori MTU 12 V 4000 M 93L da 3510 mhp. È una barca ad alta tecnologia, planante e ad elevato comfort con prestazioni ai vertici della sua categoria.
La propulsione è stata realizzata con una linea d’asse ad alta tecnologia, mirata all’assoluta confortevolezza e alla riduzione di rumore e vibrazioni con interposizione del giunto elastico Free Standing (elastic Free Standing gearbox) e con eliche progettate per la massima efficienza con ottime prestazioni in termini di consumi e autonomie. L’impianto di stabilizzazione attiva American Boat Thruster completa il progetto mirato al massimo comfort.
122’ MYTHOS E’ “GREEN PLUS YACHT” RINA: TECNOLOGIE INNOVATIVE PER UN MONDO PIU’ PULITO
Sulla nuova ammiraglia Riva grande attenzione è stata dedicata all’impatto ambientale, attraverso una serie di soluzioni costruttive che le hanno permesso di ricevere dal RINA la notazione volontaria di classe “Green Plus”. Lanciata nell’ottobre 2008 basandosi su una serie di performance che includono tutti gli aspetti dell’impatto ambientale di un’imbarcazione, commerciale o da diporto, incluse le emissioni di Co2, la nuova notazione di classe è assegnata alle imbarcazioni che presentino significativi investimenti nello studio di soluzioni progettuali, negli equipaggiamenti di bordo e nell’adozione di procedure che contribuiscono a migliorare le performance nell’ambito della salvaguardia ambientale, oltre livello minimo richiesto dalle norme internazionali.
L’approccio, basato su punteggi anziché su requisiti prescrittivi, assicura sufficiente flessibilità nella costruzione e permette ai designers di scegliere quegli strumenti che sembrano i più appropriati per ottenere la massima riduzione di emissioni inquinanti. La certificazione “Green Plus Yacht” considera infatti 12 differenti cause d’inquinamento, 6 per l’aria, 6 per l’acqua, ed individua per ognuna una soluzione tecnica, di design o un equipaggiamento che possono aiutare a prevenirle. Ad ogni voce corrisponde un punteggio che crea il risultato finale dell’impatto ambientale dell’imbarcazione sul quale verrà stabilita la tipologia di classe Green Plus da assegnare. Questo sistema è anche un modo per incoraggiare la ricerca e l’utilizzo di nuove tecnologie “green”. Infatti, gli esperti del RINA valutano di volta in volta che punteggio assegnare a soluzioni innovative al di fuori di quelle previste a regolamento, che contribuiranno al raggiungimento della notazione.
Su Riva 122’ Mythos, in particolare, sono state adottate queste soluzioni nella costruzione dell’imbarcazione: impiego di illuminazione LED a risparmio energetico; particolare attenzione alle procedure di gestione dei rifiuti tramite la raccolta differenziata e scarichi fuoribordo (acque nere e grigie) attraverso un piano di tutela ambientale; scelta di motori a tecnologia avanzata a bassa emissione di particolato e NOx.